QUANDO LA POLITICA SI OCCUPA DI WELFARE AZIENDALE IN MODO INNOVATIVO

Il Comune di Torino, grazie ad una proposta della Consigliera Eleonora Artesio, del Gruppo Torino in Comune, sta discutendo una delibera che si concentra sulle edicole cittadine. La proposta allo studio prevede di rilanciare – attraverso strumenti fiscali e di altro tipo – le edicole attualmente attive e di riqualificare le edicole abbandonate trasformandole in veri e propri snodi di welfare territoriale e di prossimità.

Qui la proposta di delibera http://www.comune.torino.it/consiglio/prg/intranet/display_testi.php?doc=T-T202000823&fbclid=IwAR1lp-YTNWXZq8cFXIU9JmNaizLiYJ0dmztYN3dljvQerkoXUtc8zDulX4s

Il Laboratorio Percorsi di secondo welfare  è stato convocato dalle Commissioni Consiliari competenti – al commercio, ai servizi sociali e alla cultura – in una seduta dedicata ad approfondire il tema del welfare aziendale territoriale. Per il Laboratorio è intervenuta la ricercatrice torinese Elisabetta Cibinel. La trattazione si è concentrata innanzitutto sul welfare aziendale nel contesto attuale: definizioni, ambiti di intervento, principali riferimenti normativi. La  ricercatrice ha poi affrontato i principali limiti insiti nel welfare aziendale, sottolineando l’opportunità di aprire al territorio i benefici generati dal welfare aziendalehttps://secondowelfare.it/governi-locali/enti-locali/welfare-aziendale-territoriale-quali-opportunit-per-torino-le-nostre-riflessioni-per-il-capoluogo.html?fbclid=IwAR2wF3H3dVqqL2jBeYNT6U8mNilZjK6pdSVvrJWOXcMY322m_GepYCLoEuQ

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